E’ stato presentato a Roma il rapporto Meter 2010;nella sala Marconi di Radio Vaticana. Meter è un associazione che si occupa di combattere gli abusi sui minori e collabora con le forze dell’ordine,fornendo dati importanti ricavati dai monitoraggi continui su internet e che sono utili a smascherare siti pedopornografici e traffici illeciti perpetrati ai danni di bambini in fasce di età che vanno da pochi mesi di vita a dodici anni circa. Meter è stata fondata da Don Fortunato di Noto;un prete di Avola attivista efficace contro i pedofili. Le violenze portate alla luce attraverso l’attività di Meter dichiarano abusi e atrocità irriferibili ; costrizioni di ogni tipo anche attraverso il coinvolgimento di animali.
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Abusi molte volte celati tra i muri di casa a opera di familiari;in alcuni casi sono stati scoperti anche set fotografici allestiti in casa;le famiglie sono il contesto più frequente per questi orrendi episodi,molto più frequente di società criminali. Sono oltre 70 mila i bimbi catalogati dai monitoraggi del prete che combatte i “mostri”; aiutato dai suoi collaboratori volontari. Meter ha avviato un organizzata collaborazione con la polizia postale italiana e estendendo collaborazione e segnalazioni a tutte le polizie per un controllo globale della rete,impedendo cosi ai pedofili di servirsi di internet indisturbati e portando a numerosi arresti ;nel 2010 ha scoperto 13.766 siti pedofili.Internet è un vero tunnel dove ogni anno attraverso di esso centinaia di bambini finiscono in mano ai pedofili.Il web fa da vetrina anche per abusi già in atto, ed è una vera ragnatela di contatti tra pedofili che si scambiano informazioni foto e incontri con le sfortunate creature che capitano nelle loro mani.Grande pericolo viene dai social network che però sotto la spinta di Meter hanno attuato controlli più attenti e severi. Bisogna controllare in modo efficace e mirato tutto quello che passa sul pc di casa; non lasciare mai i bambini liberi di navigare su una macchina dove non siano attivati i filtri e le restrizioni del caso; far vivere serenamente ai minori il ropporto con il computer e internet che molto di buono ha in sè a patto sia usato in modo idoneo,ma esercitando una supervisione continua sui piccoli;verificare la posta e ogni tipo di contatto che i ragazzi hanno attraverso di essa,le chat e i social network. I mostri si nascondono ovunque e sanno farlo bene.Difendiamo i nostri figli; aiutiamo le istituzioni a difenderli.


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