E’ andato in scena nella serata di ieri lo scontro tra il Ministro della Difesa Ignazio La Russa e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il teatro della discussione tuttavia non è stato un talk show televisivo ma l‘Aula di Montecitorio che, in subbuglio per l’alterco creatosi, ha costretto Gianfranco Fini a sospendere la seduta. La discussione è stata generata da un gesto di stizza del Ministro della Difesa che, durante l’intervento di Dario Franceschini, lo ha zittito avvicinandosi il dito al naso e ha platealmente inveito contro il parlamentare mandandolo a quel paese.
Il deputato del Pd stava infatti contestando il comportamento assunto dal Ministro che, uscito in Piazza Montecitorio poco prima per sincerarsi di ciò che stava accadendo – si erano infatti radunati alcuni manifestanti del Popolo Viola – avrebbe risposto agli insulti ricevuti con ulteriori provocazioni.
Immediata la protesta fra i banchi dell’opposizione che hanno invocato l’intervento di Fini.
Il Presidente della Camera, non potendo esimersi dall’intervenire, ha richiamato il Ministro ad un “comportamento più consono” ma proprio allora è iniziata la bagarre.
La Russa non riuscendo a trattenere la rabbia, ha lanciato in aria i fogli che teneva in mano e ha condito il gesto con ulteriori insulti rivolti al Presidente della Camera.
Fini è stato così costretto a sospendere la seduta e, secondo alcune fonti, avrebbe anche sbottato, uscendo dall’emiciclo: “Fatelo curare“.
A seduta conclusa sono poi arrivate le scuse da parte di La Russa. Il Ministro della Difesa ha telefonato a Gianfranco Fini per precisare che, in realtà, i gesti da lui mostrati erano rivolti a Franceschini e non a lui.
La replica di Fini è stata secca: “Ho chiesto al Ministro che venisse rispettata l’Assemblea e l’istituzione della Presidenza della Camera. Purtroppo il gesto perpetrato quest’oggi è stato gravemente offensivo e saranno gli organismi di Montecitorio a valutare la necessità di intervenire per censurare questo comportamento“.
Nel frattempo le opposizioni hanno duramente contestato l’accaduto, attaccando il Ministro ed esprimendo la propria solidarietà al Presidente Fini.

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